Desidero rivolgere, a nome mio e di tutta la comunità scolastica, un sentito ringraziamento ai genitori del Comitato dei Genitori, che hanno scelto di dedicare parte del loro tempo e delle loro energie alla cura degli ambienti che i loro figli vivono ogni mattina.
La pitturazione dell’Aula dei Bisogni e la sistemazione delle aiuole sono molto più di semplici interventi di manutenzione: sono gesti concreti di attenzione, responsabilità e amore verso la scuola. Sono il segno tangibile di una partecipazione attiva, di un desiderio autentico di contribuire al benessere di tutti e di rendere gli spazi scolastici sempre più accoglienti, curati e capaci di trasmettere serenità.
Una scuola, infatti, non è fatta soltanto di aule, corridoi e giardini. È fatta soprattutto di relazioni, di persone che si incontrano, collaborano e condividono un obiettivo comune: offrire ai nostri bambini e ragazzi un ambiente in cui sentirsi accolti, riconosciuti, valorizzati e accompagnati nella loro crescita.
È proprio in questa prospettiva che assume un valore fondamentale la rete tra tutte le componenti della comunità educante: scuola, famiglie, personale scolastico, istituzioni e territorio. Ciascuno, con le proprie competenze, il proprio tempo e la propria sensibilità, può contribuire a costruire un contesto educativo più ricco, inclusivo e partecipato.
Quando la scuola e le famiglie camminano insieme, il dialogo si trasforma in fiducia, la collaborazione diventa corresponsabilità e i piccoli gesti quotidiani acquistano un significato più grande. I nostri ragazzi imparano anche attraverso ciò che vedono: osservare gli adulti prendersi cura degli spazi comuni, lavorare insieme e mettere a disposizione le proprie risorse è una lezione preziosa di cittadinanza attiva, rispetto, solidarietà e senso di appartenenza.
Prendersi cura della scuola significa prendersi cura delle persone che la abitano. Significa trasmettere ai nostri studenti che i luoghi comuni sono un bene prezioso, che la bellezza si costruisce insieme e che ognuno può fare la propria parte per migliorare la realtà in cui vive.
Come Dirigente Scolastico, credo profondamente che una scuola aperta, viva e capace di generare comunità nasca proprio da questa alleanza educativa: una rete fatta di disponibilità, ascolto, fiducia e partecipazione concreta.
Ai genitori del Comitato va dunque la mia più sincera gratitudine per il tempo donato, per l’impegno, per l’entusiasmo e per il messaggio che, con il loro esempio, hanno saputo trasmettere.
Grazie per aver contribuito a rendere la nostra scuola non soltanto più bella, ma anche più nostra.
Perché la scuola migliore è quella che sa essere una casa comune, costruita e custodita insieme, nell’interesse e per il futuro dei nostri bambini e ragazzi.










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