Alla scoperta dei codici segreti con lo STEM Lab

Gli alunni delle classi terze della scuola secondaria scoprono codici segreti, logica e crittografia nello STEM Lab, tra sfide, gioco e pensiero computazionale.

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Messaggi in codice, enigmi da risolvere e un viaggio alla scoperta di uno dei più grandi scienziati del Novecento. È iniziato all’insegna della curiosità e del divertimento il modulo “STEM Lab: decodificare, giocare, ragionare 1”, un percorso rivolto agli studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado del nostro Istituto.

Nel corso dei primi due incontri, gli alunni hanno scoperto che la matematica può assumere forme inaspettate e coinvolgenti, trasformandosi in un vero e proprio gioco di investigazione. Dopo una breve attività iniziale finalizzata a rilevare strategie di ragionamento e competenze logico-matematiche, i ragazzi si sono cimentati con il codice L33T, uno speciale linguaggio basato sulla sostituzione di lettere con numeri e simboli.

Tra messaggi misteriosi, parole criptate e sfide di decodifica, gli studenti hanno imparato a riconoscere schemi, individuare regole nascoste e formulare ipotesi per ricostruire le informazioni originali. Un’attività che ha saputo coniugare gioco e apprendimento, stimolando attenzione, creatività e capacità di problem solving.

L’entusiasmo è proseguito nel secondo incontro, durante il quale le attività di codifica e decodifica si sono fatte ancora più avvincenti. A rendere l’esperienza ancora più significativa è stato l’approfondimento dedicato ad Alan Turing, il matematico che contribuì alla decifrazione del celebre codice Enigma durante la Seconda guerra mondiale e che oggi è considerato uno dei padri dell’informatica moderna.

Attraverso la visione di un video e la lettura della scheda didattica “Alan Turing e il segreto dei codici”, gli alunni hanno scoperto come la logica e la matematica possano avere un impatto concreto sulla storia e sul progresso tecnologico. Le sue intuizioni hanno offerto uno spunto prezioso per riflettere sul funzionamento dei computer, sull’intelligenza artificiale e sul valore della ricerca scientifica.

Molto coinvolgenti sono stati anche i momenti di confronto tra pari: lavorando in piccoli gruppi, gli studenti hanno condiviso strategie, discusso soluzioni e verificato insieme le proprie ipotesi. Un modo efficace per comprendere che ogni problema può essere affrontato da prospettive diverse e che il dialogo rappresenta una risorsa fondamentale per imparare.

Il laboratorio, condotto dal Prof. Francesco Pascali con il supporto della Prof.ssa Patrizia Rosaria Sorrento, mira a costruire, incontro dopo incontro, un approccio positivo verso la matematica e le discipline STEM, favorendo lo sviluppo del pensiero computazionale, della capacità di ragionamento e dell’autonomia operativa. In piena sintonia con le Indicazioni Nazionali 2025, il percorso valorizza la dimensione laboratoriale e l’apprendimento attivo, dimostrando che dietro ogni codice da decifrare si nasconde un’opportunità per scoprire, sperimentare e crescere.

E il viaggio è appena iniziato: nuove sfide logiche, enigmi matematici e attività coinvolgenti attendono i giovani “decifratori” delle classi terze nelle prossime tappe dello STEM Lab.