Tre comunità, un solo cuore: studenti, istituzioni e cittadini insieme per il 4 Novembre

A Cursi, Bagnolo e Cannole studenti, istituzioni e cittadini insieme per celebrare il 4 Novembre e riflettere su pace, libertà e memoria.

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Cursi, Bagnolo del Salento e Cannole insieme.

Oggi, come Istituto Comprensivo Cursi – Bagnolo – Cannole, abbiamo vissuto una giornata che i nostri ragazzi non dimenticheranno.

In tre piazze diverse, ma con un unico cuore, a Cursi, a Bagnolo e a Cannole, le nostre classi, insieme alle Amministrazioni Comunali, alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e a tutta la cittadinanza, hanno celebrato il 4 Novembre: la fine della Grande Guerra, il completamento dell’Unità d’Italia, la nascita di una Nazione unita nella democrazia e nella pace.

Il momento più intenso, come sempre, è stato quello in cui hanno preso la parola i nostri studenti.

Non hanno letto un compito. Hanno espresso i loro pensieri.

Hanno parlato di cosa significa per loro, oggi, essere italiani. Di un’Italia che non è solo confini e storia sui libri, ma è accoglienza, rispetto delle regole, aiuto a chi è in difficoltà. Hanno parlato della pace come un bene fragile, da costruire ogni giorno a scuola, in famiglia, tra amici, e della libertà come un dono che qualcuno, prima di noi, ha pagato con la vita.

Hanno letto poesie, riflessioni, lettere … E in quelle parole c’era tutto: la gratitudine, la curiosità, la consapevolezza che la storia non è passato, ma è presente che ci interroga.

Un grazie speciale alle Forze dell’Ordine e alle Forze Armate presenti.

I nostri ragazzi hanno voluto ringraziarle a voce alta. Perché le vedono ogni giorno non solo in divisa, ma in azione: quando accorrono, quando aiutano, quando proteggono i più deboli, i più fragili, i più bisognosi. Quando arrivano per primi dove c’è un incidente, un’alluvione, un’emergenza. Quando spiegano nelle scuole che la legalità non è paura, ma protezione.

Grazie a Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Esercito, Protezione Civile, Polizia Locale, a tutti i volontari. Grazie perché dedicate il vostro tempo, spesso lontano dalle vostre famiglie, per essere vicini alle nostre.

Un pensiero particolare, commosso, alle 4 vittime degli ultimi giorni.

Quest’anno il 4 Novembre lo celebriamo con il dolore ancora vivo per la tragedia del 29 ottobre scorso in Bosnia-Erzegovina, dove quattro militari italiani hanno perso la vita mentre erano impegnati nell’operazione EUFOR Althea.

Il nostro pensiero va:

al Sergente Maggiore Simone Ruggia e al Sergente Maggiore Claudio Marchesi, dell’Aviazione dell’Esercito; al Capitano Franco Adriano Zecchillo e alla Sergente Maggiore Laura Procacci, del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.

Erano in missione di pace, per portare stabilità dove c’era stata guerra. Erano lì per aiutare gli altri. E in questo loro sacrificio c’è il senso più vero e più alto del 4 Novembre.

Ai loro familiari, alle loro comunità, va l’abbraccio dei nostri tre paesi. E il nostro impegno: raccontare ai nostri ragazzi i loro nomi, perché non siano solo un numero, ma un esempio.

Come Dirigente Scolastico dico grazie ai Sindaci, ai Parroci, ai Comandanti, ai docenti e ai genitori che hanno accompagnato i ragazzi. Ma soprattutto grazie a loro, ai nostri studenti: oggi ci avete insegnato che l’Unità d’Italia si costruisce ancora, ogni giorno, con il rispetto, con lo studio, con la cura degli altri.